PDA

View Full Version : Vuoi davvero il Paradiso?


um muhammad al-mahdi
05-03-2009, 06:59 AM
Vuoi davvero il Paradiso?

Questo dovrebbe essere il nostro obiettivo nella vita, "Voglio ottenere Jannah (Paradiso)". Dovrebbe essere scritto in grassetto sulla nostra fronte in modo da essere un costante richiamo per noi. Il Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam) ci ha lasciato una piccola chiave per Jannah, di cui oggi molti musulmani sono ignari. Proprio come hai bisogno di una chiave per aprire la porta della macchina, o la porta di casa o la porta dell’ufficio; allo stesso modo è necessaria una chiave per aprire Jannah. Qual è la chiave?

Il Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam) disse, "Chi segue un sentiero/strada alla ricerca della conoscenza, Allah gli rendera’ facile la strada verso il Paradiso." [Saheeh Muslim, Vol.3 Hadith n. 99]

Viaggiare sul sentiero della conoscenza si riferisce sia al camminare a piedi, sia al guidare su una strada/percorso, come ad esempio andare a conferenze, ecc. O andare alla Masajids locale ogni volta che vi sia uno studioso internazionale o locale che parla. La ricerca comporta anche un percorso metafisico, come studiare e memorizzare il Corano e gli Ahadeeth Questo non si limita a memorizzare, come un pappagallo, ma alla comprensione prima di tutto e poi alla memorizzazione.

L’hadeeth del Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam), sopra citato, indica che Allah rende utile l'apprendimento della conoscenza per il ricercatore, aprendogli la strada , e facilitando il suo viaggio verso il Paradiso. Questo è il motivo per cui alcuni dei nostri pii predecessori avevano l’abitudine di dire: "C'è qualcuno in cerca di conoscenza, in modo che noi possiamo aiutarlo (ad ottenere la conoscenza) ?"

Quindi, fratelli e sorelle, siate AMANTI della conoscenza, siate in cerca della conoscenza. "Sì, dov’è il mio Corano, dove è il mio Hadeeth Bukhari". Alzarsi ogni mattina con uno scopo: cercare Jannah cercando conoscenza! La conoscenza è anche il percorso più breve verso Allah. Chiunque viaggia sulla strada della conoscenza raggiungera’ il Paradiso e Allah attraverso il tratto più breve. La conoscenza spiana anche la strada delle tenebre, delll'ignoranza, del dubbio e dello scetticismo. E 'il motivo per cui Allah ha chiamato il suo libro, il Corano, "Luce".

La conoscenza è la STRADA per il paradiso, e l'Islam è il veicolo che porta a tale destinazione. Proprio come ottenere una macchina per andare da una destinazione all'altra, ma come? Cercando le indicazioni per arrivarci, sia da seguendo una mappa o chiedendo a qualcuno. Allo stesso modo, il nostro Corano e gli Ahadeeth sono le nostre mappe, ed i nostri studiosi sono le persone che ci danno le indicazioni da questa mappa per arrivare alla nostra destinazione finale, il Paradiso.

Chiedete a voi stessi ", il Paradiso è facile?" Avete mai notato quanto sia facile per i nostri fratelli e sorelle Hafizul-Quran, memorizzare l'intero Corano col cuore? Avete mai notato quanto sia facile per alcuni di noi studiare Corano e Ahadeeth per ore e ore, mentre altri non possono nemmeno aprire il Corano o gli Ahadeeth una volta all'anno o al mese? Perché?

Narrato da Ali ibn Taalib (radhiAllahu a’anhu), mentre il Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam) era in una processione funebre prese qualcosa da terra e comincio’ a raschiare il terreno con essa, e disse: "Non c'è nessuno tra di voi che non abbia gia’ il suo posto scritto nel fuoco dell’Inferno o nel Paradiso ". Essi dissero: "O Messaggero di Allah! Dovremmo quindi dipendere da ciò che è stato scritto per noi e rinunciare ai fatti (alle cose che facciamo)?" Egli rispose: "Continuate a fare (bene) i fatti, grazie ad essi vi sarà facile trovare i vostri posti per i quali siete stati creati. Cosi’ colui che è destinato ad essere tra i felici (nell’Aldila’) gli sara’ facile eseguire opere caratteristiche di queste persone, mentre colui che è destinato ad essere tra i più miserabili, trovera’ facile eseguire le opere caratteristiche di queste persone ". Allora il Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam) recito’ i seguenti versi:

[Sura Al-Layl (92), versetti 5-10] "A chi sarà stato generoso e timorato, e avrà attestato la verità della cosa più bella, faciliteremo il facile; a chi invece sarà stato avaro e avrà creduto di bastare a se stesso e tacciato di menzogna la cosa più bella, faciliteremo il difficile."

[Saheeh Al-Bukhari, Vol.6, Hadith No.474]

Numerosi esempi, di questo hadeeth sopra citato e dei segni di Allah, sono prevalenti nelle nostre società odierne ma ancora non impariamo le lezioni che ne derivano. Ad esempio, quanto è facile per alcuni digiunare per il digiuno di Dawud, vale a dire digiunare un giorno si ed uno no, eseguire i digiuni volontari di Shawwal, Muharram, Rajab, ecc. considerando che per alcuni è addirittura difficile digiunare durante il Ramadhan, Perché? Avete notato quanto sia facile per alcuni alzarsi nel cuore della notte e parlare con il loro Signore in private, nella Salat-ul-Tahajjud, mentre per altri è difficile anche eseguire le preghiere obbligatorie (Fardh)? Perché?

Quanto è facile per alcuni rimanere da soli (non essere sposati) e mantenere la castità e proteggersi dalla fornicazione, mentre altri sono sposati e comunque indulgono in adulterio. Perché? Com’è facile per alcuni memorizzare alcune Ayats (versi) del Corano e Ahadeeth, mentre altri memorizzano le ultime canzoni del mercato e memorizzano le parole che si utilizzato in strada. Perché?

Potete vedere fratelli e sorelle, per alcuni di noi è molto facile praticare l'Islam, come Allah vuole che venga praticato, mentre per altri è molto difficile. La risposta a questo sono i versetti di Surah Al-Layl, perché per coloro i quali è facile praticare l'islam, Allah rendera’ facile la strada per il Paradiso, mentre per coloro i quali è difficile praticarlo, Allah rendera’ facile la strada per l'Inferno. Allora perché è facile per alcuni praticare l'Islam? E' perché essi sono amanti della conoscenza, la cercano e non solo, ma agiscono anche sulla base di essa e quindi Allah rende facile per loro la destinazione del Paradiso.

La conoscenza è la chiave ed è per questo che il nostro Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam) supplicava in ogni preghiera dicendo, "Allahumma Inni Auzubikaa min Illmin Laa Yanf'aau". O Allah! Mi rifugio in te dalla conoscenza che non porta benefici.

Non vi porta beneficio fratelli e sorelle, stare seduti ore ed ore davanti alla tv, questo non porta al Paradiso. Perdere tempo, ore ed ore, leggendo romanzi o riviste o giornali in un mese intero, questo ancora non porta al Paradiso. Quando in tutto quel tempo avreste potuto studiare il Corano, gli Ahadeeth o leggere libri islamici, invece di storie da romanzo, rendendo ancora più facile per voi la strada per il Paradiso, ed il suo ottenimento Insha Allah.

Non solo non è benefico, ma danneggia anche. Ore ed ore di programmi televisivi che non insegnano il Corano e la Sunnah, ma invece insegnano come avere un appuntamento, come comunicare con l’altro sesso, o insegnano violenza o un linguaggio scurrile. Pertanto, instigano il male ed idee malvage e cose nella mente e nel cuore, solo per il piacere di questo mondo temporaneo, e allontanando sempre di piu’ dalla destinazione del Paradiso.

In conclusione, vorrei dire questo fratelli e sorelle. Abbiamo bisogno di avere le nostre "automobili" (l’Islam), in buone condizioni e concentrate sulla giusta direzione per la nostra destinazione, il Paradiso. Abbiamo bisogno di prendere le "mappe" (Corano & Ahadeeth) e chiedere a persone con conoscenza (studiosi/imam) per le indicazioni (strada/vie) per il Paradiso.

Wa-Salam, vostro fratello in ISLAM, Jawad Ahmed.

Fonte: salafipublications.com (http://www.spubs.com/sps/main.cfm)

Traduzione italiana: turntoislam.com (http://www.turntoislam.com/forum/forumdisplay.php?f=101)

besmiralalbani
07-24-2010, 06:51 AM
Vorrei diventare un servo pio di Allah.
La mia domanda è breve. Io vorrei entrare in Paradiso, vorrei sforzarmi nel controllo di me-stesso (della mia anima-nafs), vorrei baciare la mano di mia madre ogni giorno, vorrei stare lontano dai capricci, dai desideri e da Shaytaan, vorrei che Allah mi chiamasse un servo pio nel Giorno della Resurrezione, InshaAllah, vorrei amare i miei fratelli, e vorrei che la mia fede (iman) tendi sempre a salire. Che dovrei fare?

Lode ad Allah (Alhamdulilah).
Chiediamo Allah di mantenerti costante nell’aderenza alla verità, di fare diventare le tue speranze realtà, e farti uno di coloro che si rivolgono a Lui (che ritornano a Lui) e che conoscono la verità, la difendono e aderiscono all’Islam.

Le cose che tu hai menzionato nella tua domanda indicano che hai una natura sana e pura, e un grande desiderio di fare grandi cose e di dare ad ognuno i suoi diritti. Queste sono grandi speranze che possono essere raggiunte mediante la fede, come è stato raccontato che Sufyaan al-Thawri (rahimehullah):
“La fede non è desideri o pretese, ma è ciò che sta nel cuore ed è dimostrato con le opere ( con i fatti).”
Quindi noi discuteremo la questione della fede e quanto sia importante diventare un servo devoto (pio), accontentare ed onorare i propri genitori e raggiungere la vittoria del Paradiso (Janna).

Chi cerca di fare grandi cose deve stare sveglio la notte (per il culto).
Quindi al-Fudayl (rahimehullah) ha detto:
“I vostri cuori non potranno mai gustare la dolcezza della fede (dell’Iman) finché non evitano i piaceri mondani.”
Ed ha anche detto:
“Se non riesci a pregare qiyaam (preghiera della notte, si fa durante l’ultimo 1/3 della notte) e digiunare durante il giorno, allora sappiate che siete privati.”

Il cuore del credente sincero è come un carbone che bruccia, come è stato narrato da al-Haakim nel suo Mustadrak e al-Tabaraani nel suo Mu’jam con un isnaad (catena di trasmissione) sahih (vera) che il Profeta –pace e benedizione di Allah sia su di lui- ha detto:
“La fede si esaurisce nel tuo cuore cosi come i vestiti vengono tolti, quindi chiedete ad Allah che rinnovi la fede nei vostri cuori.”

Il cuore del credente a volte può sentirsi sopraffatto dalle nubi dei peccati. Questo è stato descritto a noi dal Profeta –pace e benedizione di Allah sia su di lui- quando lui ha detto:
“Non c’è cuore che non ha nuvole come le nuvole che coprono la luna. Quando le nuvole lo coprono, è buio, e quando le nuvole si allontanano essa brilla.” (Narrato da Tabaraani in al-Awsat e classificato come sahih da al-Albani)

Cosi il cuore del credente a volte è coperto con nuvole e la sua luce è nascosta, e rimane oscuro e solitario, ma se lui si sforza ad aumentare il suo bagaglio di fede e cerca l’aiuto di Allah, quelle nuvole si allontanano e la luce inizia a splendere (brillare) di nuovo.
Uno dei Salaf ha detto:
“Fa parte dell’intelligenza di una persona di controllare la sua fede e di essere consapevole di ciò che la influenza.”
Fa parte dell’intelligenza di una persona:
“Che esso riconosca come Shaytaan sussurra a lui”

Cosi lui deve ritornare alla fede. Se ritorni alla fede e fai ciò che essa richiede, allora tu otterrai quello che vuoi.
Vi racconteremo di un principio base che ti consentirà di sapere quando la fede è presente e quando non lo è.
Imam Ibn Al-Jawzi (rahimehullah) ha detto:
“O voi che vi siete allontanati, O voi che siete privati dell’incontro di coloro che amate, se volete sapere il vostro stato davanti al re, allora guardate come state spendendo il vostro tempo e quale lavoro vi è stato assegnato da fare. Quante persone stanno vicino alla porta del re, ma nessuno entra tranne colui di cui lui se ne importa. Non ogni cuore è in grado di avvicinarsi, non ogni cuore può essere riempito d’amore, non ogni vento è come la brezza del mattino.”

Se una persona vuole sapere qual’è il suo stato davanti ad Allah e com'è il suo rapporto con i Suoi comandamenti e divieti, deve guardare se-stesso e vedere di che cosa si preoccupa. Se lui è impegnato con il da’wah (chiamare, spiegare, insegnare agli altri l’Islam) e di salvare la gente dal Fuoco, cercando di raggiungere il Paradiso, aiutando i deboli e i bisognosi, onorando i suoi genitori, allora fattelo gioire per il fatto che egli è vicino al Re dei re, perché Allah non aiuta nessuno a fare del bene ad eccezione di quelli che Egli ama.

Ma se lui non ha interesse nel da’wah, non ama i daa’iyah (coloro che fanno da’wah) e non fa opere buone, se lui è preoccupato con questo mondo e dei suoi guadagni, con il gossip (pettegolezzi) è impegnato a chiedere troppe domande mentre non fa molto oppure segue i suoi capricci e i suoi desideri, che lui sappia che è lontano da Allah ed è stato privato di ciò che lo porterà più vicino al Paradiso, perché Allah dice nel Suo Libro sacro (interpretazione del significato):
“Quanto a chi desidera il rapido passaggio (il piacere transitorio di questo mondo), Ci affrettiamo a dare quello che vogliamo a chi vogliamo, quindi lo destiniamo all'Inferno; lui brucerà li in disgrazia e reietto (lontano dalla Pietà di Allah). Quanto invece a chi vuole l'altra vita, sforzandosi a tal fine (facendo opere buone obbedendo ad Allah) ed è credente (nell’Unicità di Allah e nel Monoteismo dell’Islam)... –questi saranno coloro il cui sforzo sarà accettato. (ricompensato da Allah).” (Al-Isra’ 17: 18-19)

Fratello mio, se vuoi avere una posizione alta in tutti i tipi di opere buone, di essere un servo pio di Allah, di onorare i tuoi Parenti e stai cercando il Paradiso, allora devi fare quanto segue:

1. Devi ravvivare la fede nel tuo cuore. La fede è ciò che porterà al Mussulmano tutto ciò che cerca in questo mondo e nell’Aldilà. La fede è la chiave di tutte le bontà e chiude la porta a tutti i mali. I mezzi per ravvivare e rafforzare la fede nel proprio cuore sono molte e varie, tra cui fare molti atti di culto (di adorazione di Allah) e opere buone.

2. Devi tornare verso tuo Dio sinceramente, come è stato detto in una comunicazione:
“Se il mio servo torna da Me interiormente ed esteriormente, Io girerò i cuori dei Miei servi con amore e pietà.”
Allah ha reso l’adorazione l’obiettivo principale e lo scopo più alto dell’uomo (interpretazione del significato):
È solo perché Mi adorassero che ho creato i dèmoni e gli uomini. (Adh-Dhariyaat 51: 56)

3. Devi sempre impostare la tua visione sui gradi più alti, e rendere come obiettivo nella tua vita il guadagno del piacere di Allah, e sforzarti per ottenere la vittoria del Paradiso oppure di ottenere l’altissimo Firdaws. Devi sforzarti quanto più possibile per raggiungere questi nobili fini.

4. Devi seguire l’esempio delle personalità Mussulmane storiche come i Sahaabah, i Taabi’een e i Predecessori Giusti (i Salaf).

5. Devi cercare di dare il tuo massimo in ogni minuto, in ogni istante e in ogni battito del cuore cercando di usarlo in modo di incrementare la tua fede.

6. Devi cercare di accompagnarti con persone giuste (oneste), perché il Messaggero –pace e benedizione di Allah sia su di lui- ha detto: “L’uomo seguirà la religione del suo migliore amico, e allora che ognuno guardi a chi diventa amico.” (Abu Dawood e al-Tirmidhi con isnaad hasan). I buoni amici sono uno dei mezzi migliori per aiutarvi a obbedire Allah e di evitare il peccato e l'errore.

7. Fare molte opere buone che ti porteranno felicità in questo mondo e nell’Aldilà.

8. Pregare il Qiyaam al-Layl (la preghiera della notte), facendo du’a in questo tempo prima dell’alba (prima che entri la preghiera del Fajr). Le gambe del Messaggero di Allah –pace e benedizione di Allah siano su di lui- si gonfiavano a causa del suo desiderio di essere un servo che ringrazia, anche se Allah aveva perdonato i suoi peccati precedenti e futuri.

9. Persistere nella lettura di una porzione del Corano quotidianamente (essere costante nella sapienza, meglio poco ogni giorno che tanto una volta all’anno), e fare dhikr che ti aiutano a pensare e riflettere sul significato del Corano.

10. Sforzarti a spargere la parola e fare da’wah per amore di Allah, e lavorare per l’Islam quanto più possibile.

Se vuoi raggiungere lo status in servo devoto come tu desideri, allora sii come Allah ha ordinato il Suo Messaggero –pace e benedizione di Allah sia su di lui:
Di' (O Muhammad): “In verità la mia orazione e il mio rito (sacrificio), la mia vita e la mia morte sono per Allah Signore del ‘Aalameen (mondi, persone, jinn e tutto ciò che esiste). (Al-An'aam 6: 162)

Essere un servo pio di Allah significa dichiarare la propria devozione e appartenere al Signore, che può essere raggiunta applicando questo ayah, cosicché siamo per Allah il Signore dei Mondi in tutte le nostre faccende.

Essere un servo pio di Allah può essere pienamente realizzata solo in questo maniera, si può realizzare solo adorando Allah nel senso più pieno della parola, che significa rendere la nostra vita e la nostra morte, e tutti i nostri movimenti, solo per Lui. Cosi noi parliamo solo ciò che piace ad Allah, facciamo solo ciò che Allah vuole, appoggiamo la nostra intenzione in queste parole e in queste opere solo su Allah.
L’adorazione (il culto) non deve essere ridotto solo nell’alzare ed abbassare la nostra testa in certi momenti, oppure muovere le nostre labbra per dire qualche parola e fare dhikr.

Quindi gli atti che portano a questo status –essere un servo pio- sono innumerevoli e possono prendere varie forme in tutti gli aspetti della nostra vita e nei luoghi dove viviamo. Questa è la grazia di Allah verso di noi e verso tutte le persone.
Basta guardare, in ogni luogo che ti trovi e in ogni istante che tu passi, ciò che compiacerà Lui, e cosa pensi che Lui voglia vederti fare, e farlo.
Cosi tu diventerai un servo pio.
Infine, chiediamo Allah di accettare le nostre e le vostre opere buone, e di raccogliere voi e noi nella Sua Misericordia con i Profeti, con i siddeeqs, con i martiri e con i pii, questi sono i compagni migliori.

Ref: Islam Online
Islam Q&A Fatwa nr. 34306

besmiralalbani
12-07-2010, 05:19 PM
La strada per il paradiso è molto difficile
Dr. `Umar Al-Ashqar

L'Ultimo Giorno - Il Paradiso e l'Inferno nella luce del Corano e della Sunnah © 1999 IIPH, Riyadh

Il Paradiso è molto elevato, e la salita verso luoghi elevati richiede un grande sforzo. La strada per il Paradiso è piena di cose che vanno contro la volontà e le inclinazioni (desideri, lussuria) dell'uomo. Questo richiede una forte determinazione una grande forza di volontà.
In un hadith narrato da Bukhari e Muslim, il Messaggero di Allah, sallallahu wa sallam sallam, ha detto:
"L'inferno è stato velato (coperto) con i desideri, e il Paradiso è stato velato con difficoltà."
La versione riportata da Muslim dice "circondato" invece di "velato".
[Jami al-Usul, 10/521, no. 8069]

An-Nisa'i, Tirmidhi e Abu Dawud trasmettono da Abu Huraira (radiallahu anhu) che il Messaggero di Allah, (sallallahu `sallam wa sallam), ha dichiarato:
"Quando Allah creò il Paradiso, disse a Jibril (angelo Gabriele), 'Vai e guardalo'. Allora egli andò e lo guardò, poi tornò e disse:. 'Per la Tua Gloria, chiunque venga a sapere di esso, entrerà (nel Paradiso)". Così Egli lo circondò di stenti (difficoltà) e disse: 'Vai e guardarlo.' Allora egli andò e lo guardò, poi tornò e disse:. 'Per la Tua Gloria, temo che nessuno entrerà in esso "

[Jami al- usul, 10/520, no 8.068 Tirmidhii detto:.. Si tratta di un hadith Sahih - vero, forte]


"Questo è un esempio del discorso bellissimo, eloquente e conciso, di cui il Profeta, (sallallahu` alayhi wa sallam), era capace, in cui egli dà una bella analogia. Significa che nulla ti aiuterà a raggiungere il Paradiso se non passando attraverso le difficoltà, e niente ti porterà all'inferno ma i capricci e i desideri.
Entrambi come descritto, sono velati, e chiunque abbatte uno dei due veli raggiungerà quello che sta nascosto dietro di esso.

Il velo del Paradiso viene abbattuto passando attraverso le difficoltà, mentre il velo dell'inferno è abbattuto cedendo ai capricci e desideri.

Difficoltà (disagio) comprende lo sforzo costante e la pazienza nel culto, nel frenare la propria rabbia, nel perdonare, nell'essere paziente, nella carità, nell'essere gentile con coloro che ti maltrattano, nel resistere ai desideri fisici, ecc "

[Sharh una e-Nawawi `ala musulmana, 17/165]