Ismail Albani
01-27-2009, 10:51 PM
Le contraddizioni tra i sapienti
Shaykh Salih al-Fawzan
Domanda:
Nobile Shaykh, che Allah vi preservi! Dalla responsabilità dei sapienti, com'è noto, è la chiarificazione di questa Religione con tutti i suoi dettagli, cosa che vediamo in voi stanotte. Che Allah vi preservi e vi rafforzi! La mia domanda è:
Come deve essere l'atteggiamento delle persone comune riguardo le contraddizioni (ikhtilaf) delle parole dei sapienti in quelle questioni nelle quali potrebbe nascere ikhtilaf?
Risposta:
Fratelli! I sapienti considerevoli non hanno mai contraddizioni nelle loro parole. Ma coloro che cadono in contraddizioni sono gli ignoranti, o coloro che stano imparando, o i seguaci dei desideri (ahlul ahwa) e degli obbiettivi oscuri. Invece i sapienti educatori ben guidati non si contraddicono con le loro parole.
A parte questo, anche i sapienti hanno qualcuno dove rivolgersi, hanno guidatori nei quali loro si rivolgono, consegnano a loro la questione e si rivolgono a loro, e così si risolve la polemica e l'ikhtilaf. Ma se chiunque di loro opera secondo il suo parere personale o chiunque pretende che sia sapiente, in questo caso è segno del male, della separazione e del disunione.
La gente deve senz'altro avere qualcuno dove rivolgersi tra i sapienti. Loro devono rivolgersi dai sapienti con considerazione e conosciuti per la loro sapienza, l'attendibilità, la religione e la loro taqwa (timore, devozione). In mezzo a loro non accadono mai contraddizioni e polemiche.
Dal video "La responsabilità dei sapienti e dei chiamanti"; domanda/risposta nr.1. Lo potete vedere qui (http://www.rrugetepaqes.net/video/pergjegjesiadijetareve.html) questa parte, dal minuto 2:15 fino al 3:30
Nota mia: Ovvio, penso, che le questioni di cui si fa riferimento qui sono particolarmente quelle del manhaj. Wa Allahu Ta'ala Alam.
Shaykh Salih al-Fawzan
Domanda:
Nobile Shaykh, che Allah vi preservi! Dalla responsabilità dei sapienti, com'è noto, è la chiarificazione di questa Religione con tutti i suoi dettagli, cosa che vediamo in voi stanotte. Che Allah vi preservi e vi rafforzi! La mia domanda è:
Come deve essere l'atteggiamento delle persone comune riguardo le contraddizioni (ikhtilaf) delle parole dei sapienti in quelle questioni nelle quali potrebbe nascere ikhtilaf?
Risposta:
Fratelli! I sapienti considerevoli non hanno mai contraddizioni nelle loro parole. Ma coloro che cadono in contraddizioni sono gli ignoranti, o coloro che stano imparando, o i seguaci dei desideri (ahlul ahwa) e degli obbiettivi oscuri. Invece i sapienti educatori ben guidati non si contraddicono con le loro parole.
A parte questo, anche i sapienti hanno qualcuno dove rivolgersi, hanno guidatori nei quali loro si rivolgono, consegnano a loro la questione e si rivolgono a loro, e così si risolve la polemica e l'ikhtilaf. Ma se chiunque di loro opera secondo il suo parere personale o chiunque pretende che sia sapiente, in questo caso è segno del male, della separazione e del disunione.
La gente deve senz'altro avere qualcuno dove rivolgersi tra i sapienti. Loro devono rivolgersi dai sapienti con considerazione e conosciuti per la loro sapienza, l'attendibilità, la religione e la loro taqwa (timore, devozione). In mezzo a loro non accadono mai contraddizioni e polemiche.
Dal video "La responsabilità dei sapienti e dei chiamanti"; domanda/risposta nr.1. Lo potete vedere qui (http://www.rrugetepaqes.net/video/pergjegjesiadijetareve.html) questa parte, dal minuto 2:15 fino al 3:30
Nota mia: Ovvio, penso, che le questioni di cui si fa riferimento qui sono particolarmente quelle del manhaj. Wa Allahu Ta'ala Alam.