Ismail Albani
01-06-2009, 05:09 PM
La dichiarazione del Gran Mufti dell’Arabia Saudita sulla crisi in Palestina
Tutte le lode sono per Allah, il Signore di tutto ciò che esiste. La pace e le Sue benedizioni siano sul migliore dei profeti e messaggeri, il nostro Profeta Muhammad, nonché sulla sua famiglia, sui suoi compagni e su coloro che lo seguono nel bene fino all'Ultimo Giorno.
Per procedere:
Il Comitato Permanente per le Ricerche Islamiche ed i Verdetti nel Regno dell'Arabia Saudita ha seguito con dispiacere e grande dolore ciò che è avvenuto ed è tuttora in corso contro i nostri fratelli musulmani in Palestina - e in particolare a Gaza: gli atti di oppressione e l'uccisione dei bambini, le donne e gli anziani! Questo è trasgressione di ciò che è sacro, è distruzione delle infrastrutture e delle istituzioni e terrorismo della gente innocenti. E non vi è alcun dubbio che questo è un crimine e oppressione sui diritti del popolo palestinese.
Ed a quest'avvenimento triste, è un obbligo sui musulmani di essere con i loro fratelli palestinesi, di aiutarli e di assisterli, e di fare uno sforzo per sollevare l'oppressione contro di loro - attraverso qualsiasi mezzo che è della loro portata - per attuare il vincolo Islamico e i legami della fede (che hanno coi loro fratelli).
Allah, l'Altissimo, ha detto:
"In verità i credenti sono fratelli". [Al-Hujurât: 10]
E Allah ‘Azza wa Jall, ha dichiarato:
"I credenti e le credenti sono Awliyâ' (aiutanti, sostenitori, amici, protettori) gli uni degli altri...". [Al-Tawba: 71]
E il Profeta, sallAllahu alayhi wa sallam, ha detto: "Il credente per un altro credente è come la struttura [come un muro]; ogni parte rafforza l'altro", poi lui unì le sue dita".
Ed egli, sallAllahu alayhi wa sallam, inoltre ha detto: "L'esempio dei credenti nel rapporto, l'amore e la misericordia che hanno tra loro è come l'esempio di una parte del corpo per il resto del corpo, se una parte è influenzata, allora tutto il corpo si lamenta di febbre e di dolore". [Bukhari e Muslim]
Ed egli, sallAllahu alayhi wa sallam, ha detto anche: "Il musulmano è fratello del musulmano, egli non lo opprime, né lo inganna, né lo dà al nemico, né lo guarda dall’alto". [Narrato da Muslim]
L'aiuto qui comprende molte cose - secondo la capacità, e in funzione delle situazioni - sia essa intellettualmente che fisica, o sia dai musulmani in generale attraverso la ricchezza, il cibo, la medicina, l'abbigliamento, e le altre cose. O sia dalle nazioni arabe islamiche attraverso ciò che rende più facile e possibile il raggiungimento degli aiuti, e prendendo una posizione sincera per quanto riguarda la loro questione, e sostenendo il loro caso in incontri e seminari e le conferenze internazionali. Tutte queste sono maniere di cooperazione in carità e pietà - che è qualcosa che è ordinato nella dichiarazione di Allah, l'Altissimo:
[B]"Aiutatevi l'un l'altro in carità e pietà ...". [Al-Mâ'ida: 2]
Ed inoltre da quelli modi è il consiglio sincero diretto a loro [i musulmani in Palestina] e dirigerli verso quello che è di buono e di beneficio per loro. E dai più grandi di questi è quello di fare du'a per loro in ogni momento - in modo che la loro fitnah finisca, la loro afflizione sia alzata, la loro situazione si rettifica e che le loro dichiarazioni e le azioni migliorano.
Su questo, consigliamo inoltre i nostri fratelli musulmani in Palestina di temere Allah, l'Altissimo, e ritornare a Lui, così come consigliamo loro di essere uniti nella verità, e mettere da parte le separazioni e le divisioni, e non dare possibilità al nemico, che ha approfittato di esso (nello stato in cui vi trovate) per continuare ad utilizzarlo nell'ostilità e nell'oppressione.
Ed inoltre incoraggiamo e sottolineiamo ai nostri fratelli di prendere le cause che condurranno ad alzare l'oppressione diretta alla loro terra - pur avendo sincerità completa verso Allah, l'Altissimo, - in tutte le loro azioni e di cercare il Suo piacere, e di cercare il Suo aiuto - attraverso azioni giusti, preghiere, e alla consultazione degli studiosi e le persone di saggezza, in tutte le questioni - che è veramente un modo di facilitazione [a quello che è buono] e di stabilimento.
Così come chiediamo agli intellettuali nel mondo e alle riunioni internazionali di avere uno sguardo aperto a questa catastrofe - con uno sguardo di comprensione, di intelletto e di uguaglianza - in modo che alla comunità palestinese vengano dati i suoi diritti. Ed in modo da alzare l'oppressione da essi, tale che essi vivano una vita dignitosa. Ed allo stesso tempo ringraziamo tutte le nazioni e gli individui che hanno iniziato ad aiutare ed assistere loro.
Chiediamo ad Allah dai Suoi Bei Nomi ed i Suoi Attributi Elevati che solleva la disperazione su questa Ummah, e che Egli rafforzi la Sua religione, alzi la Sua Parola, aiuti i Suoi amici, e di umiliare i Suoi nemici e di restituire i loro complotti contro loro stessi e di salvare i musulmani dal loro male. In verità Egli è il Patrono, e Colui che è capace di tutto ciò. La pace e le Sue benedizioni siano sul nostro Profeta Muhammad, nonché sulla sua famiglia, sui suoi compagni e su coloro che lo seguono nel bene fino all'Ultimo Giorno.
Sua Eminenza, il Gran Mufti dell' Arabia Saudita,
Presidente del Consiglio dei Grandi Sapienti,
Shaykh ‘Abdul-’Aziz Ibn ‘Abdullah Aal ash-Shaykh.
Membro del Comitato Permanente per le Ricerche Islamiche ed i Verdetti.
5 Muharram 1429.
Fonte: La Gazzetta al-Madina (http://al-madina.com/)
Tutte le lode sono per Allah, il Signore di tutto ciò che esiste. La pace e le Sue benedizioni siano sul migliore dei profeti e messaggeri, il nostro Profeta Muhammad, nonché sulla sua famiglia, sui suoi compagni e su coloro che lo seguono nel bene fino all'Ultimo Giorno.
Per procedere:
Il Comitato Permanente per le Ricerche Islamiche ed i Verdetti nel Regno dell'Arabia Saudita ha seguito con dispiacere e grande dolore ciò che è avvenuto ed è tuttora in corso contro i nostri fratelli musulmani in Palestina - e in particolare a Gaza: gli atti di oppressione e l'uccisione dei bambini, le donne e gli anziani! Questo è trasgressione di ciò che è sacro, è distruzione delle infrastrutture e delle istituzioni e terrorismo della gente innocenti. E non vi è alcun dubbio che questo è un crimine e oppressione sui diritti del popolo palestinese.
Ed a quest'avvenimento triste, è un obbligo sui musulmani di essere con i loro fratelli palestinesi, di aiutarli e di assisterli, e di fare uno sforzo per sollevare l'oppressione contro di loro - attraverso qualsiasi mezzo che è della loro portata - per attuare il vincolo Islamico e i legami della fede (che hanno coi loro fratelli).
Allah, l'Altissimo, ha detto:
"In verità i credenti sono fratelli". [Al-Hujurât: 10]
E Allah ‘Azza wa Jall, ha dichiarato:
"I credenti e le credenti sono Awliyâ' (aiutanti, sostenitori, amici, protettori) gli uni degli altri...". [Al-Tawba: 71]
E il Profeta, sallAllahu alayhi wa sallam, ha detto: "Il credente per un altro credente è come la struttura [come un muro]; ogni parte rafforza l'altro", poi lui unì le sue dita".
Ed egli, sallAllahu alayhi wa sallam, inoltre ha detto: "L'esempio dei credenti nel rapporto, l'amore e la misericordia che hanno tra loro è come l'esempio di una parte del corpo per il resto del corpo, se una parte è influenzata, allora tutto il corpo si lamenta di febbre e di dolore". [Bukhari e Muslim]
Ed egli, sallAllahu alayhi wa sallam, ha detto anche: "Il musulmano è fratello del musulmano, egli non lo opprime, né lo inganna, né lo dà al nemico, né lo guarda dall’alto". [Narrato da Muslim]
L'aiuto qui comprende molte cose - secondo la capacità, e in funzione delle situazioni - sia essa intellettualmente che fisica, o sia dai musulmani in generale attraverso la ricchezza, il cibo, la medicina, l'abbigliamento, e le altre cose. O sia dalle nazioni arabe islamiche attraverso ciò che rende più facile e possibile il raggiungimento degli aiuti, e prendendo una posizione sincera per quanto riguarda la loro questione, e sostenendo il loro caso in incontri e seminari e le conferenze internazionali. Tutte queste sono maniere di cooperazione in carità e pietà - che è qualcosa che è ordinato nella dichiarazione di Allah, l'Altissimo:
[B]"Aiutatevi l'un l'altro in carità e pietà ...". [Al-Mâ'ida: 2]
Ed inoltre da quelli modi è il consiglio sincero diretto a loro [i musulmani in Palestina] e dirigerli verso quello che è di buono e di beneficio per loro. E dai più grandi di questi è quello di fare du'a per loro in ogni momento - in modo che la loro fitnah finisca, la loro afflizione sia alzata, la loro situazione si rettifica e che le loro dichiarazioni e le azioni migliorano.
Su questo, consigliamo inoltre i nostri fratelli musulmani in Palestina di temere Allah, l'Altissimo, e ritornare a Lui, così come consigliamo loro di essere uniti nella verità, e mettere da parte le separazioni e le divisioni, e non dare possibilità al nemico, che ha approfittato di esso (nello stato in cui vi trovate) per continuare ad utilizzarlo nell'ostilità e nell'oppressione.
Ed inoltre incoraggiamo e sottolineiamo ai nostri fratelli di prendere le cause che condurranno ad alzare l'oppressione diretta alla loro terra - pur avendo sincerità completa verso Allah, l'Altissimo, - in tutte le loro azioni e di cercare il Suo piacere, e di cercare il Suo aiuto - attraverso azioni giusti, preghiere, e alla consultazione degli studiosi e le persone di saggezza, in tutte le questioni - che è veramente un modo di facilitazione [a quello che è buono] e di stabilimento.
Così come chiediamo agli intellettuali nel mondo e alle riunioni internazionali di avere uno sguardo aperto a questa catastrofe - con uno sguardo di comprensione, di intelletto e di uguaglianza - in modo che alla comunità palestinese vengano dati i suoi diritti. Ed in modo da alzare l'oppressione da essi, tale che essi vivano una vita dignitosa. Ed allo stesso tempo ringraziamo tutte le nazioni e gli individui che hanno iniziato ad aiutare ed assistere loro.
Chiediamo ad Allah dai Suoi Bei Nomi ed i Suoi Attributi Elevati che solleva la disperazione su questa Ummah, e che Egli rafforzi la Sua religione, alzi la Sua Parola, aiuti i Suoi amici, e di umiliare i Suoi nemici e di restituire i loro complotti contro loro stessi e di salvare i musulmani dal loro male. In verità Egli è il Patrono, e Colui che è capace di tutto ciò. La pace e le Sue benedizioni siano sul nostro Profeta Muhammad, nonché sulla sua famiglia, sui suoi compagni e su coloro che lo seguono nel bene fino all'Ultimo Giorno.
Sua Eminenza, il Gran Mufti dell' Arabia Saudita,
Presidente del Consiglio dei Grandi Sapienti,
Shaykh ‘Abdul-’Aziz Ibn ‘Abdullah Aal ash-Shaykh.
Membro del Comitato Permanente per le Ricerche Islamiche ed i Verdetti.
5 Muharram 1429.
Fonte: La Gazzetta al-Madina (http://al-madina.com/)